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Il progetto

Il progetto di Cajed è finalizzato alla costruzione delle strutture logistiche adeguate a ospitare un centro scolastico per la formazione professionale di giovani locali e alcuni opifici artigianali in cui i giovani possano svolgere l’attività di apprendistato e, dopo avere raggiunto un adeguato livello di preparazione, possano svolgere l’attività lavorativa adeguatamente remunerata.

 

Su un’area estesa per due ettari è stato realizzato il progetto per la costruzione di cinque edifici, con una superficie coperta complessiva di 5.500 metri quadrati; l’area è stata donata dalla Diocesi di Bafoussam e messa a disposizione del “Centro Cajed”. In un edificio composto da 13 aule sarà insediata una scuola di base e una scuola professionale; due edifici saranno utilizzati come laboratori artigianali (falegnameria, meccanica e scuola edile); altri due edifici saranno destinati ad ospitare gli alunni più indigenti, e ancora orfani e donne abbandonate; un edificio sarà adibito a residenza, uffici, accoglienza per i visitatori. L’area che non sarà occupata da edifici, strade o cortili, sarà al servizio di una scuola agraria e utilizzata per svolgere attività orticole finalizzate alla produzione di ortaggi che possano essere utilizzati per l’alimentazione quotidiana e che possano essere prodotti in più cicli durante l’anno.

 

Più nel dettaglio, le attività svolte nelle strutture saranno:

  • La scuola professionale, destinata ad accogliere i ragazzi che hanno completato il ciclo di studi di base. I settori di insegnamento privilegiati nella scuola professionale sono i seguenti. Per i ragazzi, le attività legate alla lavorazione e alla trasformazione del legno, alle opere di costruzione degli edifici, alla meccanica intesa come attività d’uso di macchine utensili per la costruzione di attrezzature meccaniche, al settore impiantistico elettrico e idraulico. Per le ragazze, le attività legate ai servizi in casa, ai servizi alle persone, ai lavori di sartoria. Per ragazzi e ragazze, nell’ultimo anno, è stato avviato inoltre un tentativo di insegnamento per l’uso di tecnologie informatiche e di software, autocad in primis. In realtà l’implementazione di questo insegnamento è molto rallentata dalla mancanza di persone che ne possiedano le conoscenze adeguate e che siano disposte a insegnarle. Su questo stiamo pensando a come riuscire a coinvolgere insegnati europei che siano disposti anche a brevi trasferimenti in loco.

  • L’apprendistato, che sarà svolto nei laboratori del centro, dove lavorano i soci del “Centro Cajed”. Molti dei maestri della scuola professionale sono anche operai nei laboratori. Dopo il periodo scolastico e di apprendistato, molti ragazzi si inseriscono con discreta facilità nel mondo sociale e lavorativo locale, altri restano e diventano organizzatori di lavoro e lavoratori loro stessi nei laboratori, mentre altri meno autonomi o diversamente abili vengono assunti nei laboratori e, con adeguato stipendio, possono condurre una vita dignitosa. Per le ragazze che apprendono attività di gestione della casa, di servizi alle persone e sartoriali, l’apprendistato viene svolto in famiglie selezionate che ne richiedono i servizi. L’apprendimento professionale scolastico effettuato dalle ragazze è di fondamentale importanza per la loro vita; il certificato di frequenza della scuola professionale consente loro di essere assunte in regola con le prescrizioni previdenziali ed assistenziali. I laboratori sono vere e proprie officine, in cui vengono svolti lavori e costruiti manufatti da vendere al mercato libero.

  • L'attività principale, legata alla falegnameria. Sarà prodotto di tutto, con qualsiasi tipo di essenza legnosa di cui il Camerun è ricco: porte per esterni, finestre, porte per interni, mobili di ogni tipo e grado di finitura, sedie, divani, poltrone. In questa attività ciascuno può sviluppare le proprie inclinazioni professionali; i prodotti sono di alta qualità e vengono venduti in tutto il Camerun. La attrezzature di cui si è dotato il laboratorio sono tutte importate dall’Italia e sono tutte frutto di donazioni di benefattori italiani. Il ricavato della vendita dei prodotti costruiti in falegnameria è quasi sufficiente, da solo, a mantenere le attività che vengono svolte nel “ Centro Cajed”.

  • Altre attività non meno rilevanti, anche se meno importanti sotto l’aspetto della remunerazione economica: quelle legate alla meccanica, all’edilizia e all’impiantistica idraulica ed elettrica. Queste attività hanno ragione d’essere per insegnare ai ragazzi il mestiere e dare loro la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. Di per sè il “Centro Cajed” non svolge attività esterne in questi settori; le maestranze esperte in questo settore vengono utilizzate da Cajed per realizzare gli edifici che servono al centro stesso. In effetti quasi tutti i lavori di costruzione dei nuovi edifici vengono condotti da maestranze interne di Cajed.

 

Come sempre, gli aspetti economici e finanziari condizionano il successo del progetto. Le opere vengono condotte utilizzando maestranze, apprendisti e materiali locali; anche le tecniche costruttive sono locali, con l’aggiunta di un po' di tecnologia europea. Poichè viene utilizzata la manodopera e la tecnica prevalentemente locale, i tempi di realizzazione delle nuove strutture sono dilatati. Si prevede che tutto il progetto possa essere realizzato in 3 anni. Da un punto di vista finanziario, ad oggi sono stati spesi circa 130.000 euro per la costruzione delle infrastrutture per consentire di edificare gli edifici, per la costruzione dell’edificio per l’attività di falegnameria e di una parte dell’edificio scolastico. Si prevede che i costi ancora da sostenere ammontino a complessivi 300.000 euro, con un impegno finanziario annuo di 100.000 euro.